BIOGRAFIA RACCONTO DI MARCO LAIS


Cantautore, compositore e autore, arrangiatore e organizzatore di spazi artistici culturali.


Senza musica la vita sarebbe un errore 
F.Nietzsche.

Sento che questa fase artistica stia portando alla luce un importante contenuto del mio essere, è solito chiedermi perché il mio percorso artistico è sfociato nel profondo mare della canzone d’autore, in effetti le varie esperienze sembravano orientarmi verso altre dimensioni musicali, ed invece eccomi qua, a canzonare la mia vita con semplici accordi e intimi testi da ascoltare e capire preferibilmente a mente fredda.
Mi han detto che nacqui a Cagliari nel 1975 e che il mio primo legame passionale con la musica, fu l’ ascolto di quel grembo materno.
Credo sia proprio così, la musica è più di quel che è!!!!
A 11 anni le prime lezioni di organo con il maestro Gianni Lecis . Nascono esperienze come tastierista in diverse band locali.
Emozioni primordiali!
Ben presto vengo attratto dalle misteriose e affascinanti sonorità delle sei corde, così inizio gli studi di chitarra classica con il maestro Riccardo Carta con il quale assaporo alcune tecniche in finger style, che circondano tutt’ora il mio suono.
Nascono le prime esperienze con la chitarra in alcune band Sarde, condividerò questa prima   fase con tanti bravi artisti.
Nel 1995 mi classifico al 1°posto del concorso regionale “solo sei corde” e al 2°posto in tecniche finger style. sale l’ entusiasmo e studio presso la Kalengo di Sanluri,  la chitarra Jazz  con il maestro Sandro Puddu.
Collaboro col il cantautore Nico Pisu, con la sua band vinco il premio della critica al memorial Fabrizio dè Andrè “m’innamoravo di tutto” ; pienamente d’accordo con il grande Faber, cerco  di raccogliere con passione ogni suono che appare dinnanzi a me.
Quelli della nostra terra sopratutto.
 Entro così a far parte della band etno-folk Dolmen  raggiungendo le semifinali del Festival di Castrocaro Terme.
Sento il bisogno di confronti ed esperienze, così partecipo ad una serie di masterclass  tenutesi presso la scuola civica di musica di Cagliari,
 incontro e ascolto Frank Gambale, Maurizio Colonna, Franco Cerri , Alex Britti, Irio de Paula, Pietro Nobile, Franco Mussida ,Umberto Fiorentino, Massimo Morriconi, Don Formularo e tanti altri .
Grandi Maestri ,grandi Uomini!!!!!!!
Insegno e condivido per  circa 10 anni  il mondo della chitarra da me conosciuto, sia  in privato, che per alcuni enti pubblici ; esperienza determinanti da tanti punti di vista:
 è  stato un  insegnamento di vita .
 Nello stesso periodo suono e collaboro con l’artista portoricano Bob Destiny e la cantante brasiliana Nadia Godov.
Nel 2000 vado a Romapresso la scuola di musica moderna “Percentomusica” incontro e studio altre forme di suoni e accordi con Umberto Fiorentino, Maurizio Lazzaro, Massimiliano Rosati, Fabio Zeppetella.

Blak-out di nervi, ma la musica è la, e con Pat &Charlie ricostruisco il mio percorso.

Incontro Sandro Savarese, mi propone di suonare nella band che accompagnerà Annalisa Minetti (vincitrice del sanremo 1998) e  suono durante la sua tournè sarda nel 2000 e nel 2001.

Launeddas, Fisarminche, incroci Rock a volte progressivo,schizzi di melodie Classiche e richiami a ritmi latini, nascono  gli Shasa!!!!
Con la band  incidiamo un mini cd autoprodotto dal titolo “Emozionarsi per emozionare”, il videoclip del brano Fuedda verrà poi trasmesso sulle reti Mediaset e come sigla di Fueddus sulla rete di Videolina. Ringrazio la partecipazione di Francesco Pilu (voce leader dei Cordas et Cannas)   e tutti coloro che hanno partecipato a questo progetto .
Grazie!!!!!
Nascono incontri concerto con i Cordas et Cannas,e una partecipazione all’Emmas Festival di Olbia.
Finita l’esperienza Shasa, suono con i Tancaruja in alcune trasmissioni di Sardegna canta.
Suono con  il launeddista Andrea Pisu in esperimenti e fantasie di danze sarde e con il chitarrista etnofolk Lino Talloru, in Teatro e in alcuni festival. Partecipo ad alcune perfomance di musica estemporanea con Manuel Attanasio,Mauro Cossu, Andrea Ruggeri e  Andrea Pisu … e ad oggi ho collaborato e con alcuni collaboro tutt'ora con tantissimi artisti come Teresa Virginia Salis, Matteo Muntoni, Valter alberton e la scrittrice Tea Salis.
Il live nei locali per me è un sensuale impegno di crescita artistica,  pertanto diviene così quella costante che da 20 anni a oggi
m’ accompagna ad ogni livello di senso….
Mi son sentito doveroso e bisognoso di dedicare da 6 anni A  OGGI il mio impegno  alla crescita dell’ Associazione S.U.O.N.A. della quale sono presidente.creo corsi di musica, seminari di canto(con Luca Pitteri nel 2006) ,un Tour Sardo con il gruppo francese “Mr jack and dirty swinger”e  manifestazioni culturali tra musica e letteratura.
Decido così di trasferirmi nell’ isola di Sant’Antioco -  soprattutto sotto un’ intimo richiamo d’ identità - con l’ intento di promuovere una cultura semplice e leggera, priva di schemi o chissà quali regole, se non quelle di provar a cambiare certi schemi qui.
Nascono così progetti in  spazi alternativi a torto poco considerati , quali barche, spiagge, centri commerciali, librerie,scuole , centri di benessere e di igiene mentale.
Chiedetemi qualcosa su queste esperienze ,condividerò con quanti più possibile, le mie idee sonore di vita.
Scrivo la musica per il cortometraggio di Matteo Curridori "Zerrius"
Incontro  Nico Pisu e suono la chitarra acustica nel suo lavoro intitolato “Abacrasta e dintorni” del 2008 e “Storie in forma di Canzone” del 2013.
Nel febbraio del 2012 presso il teatro comunale di Serrenti, presento insieme al Quartetto d’ improvviso lo spettacolo “Parole di origine controllata e garantita”.
Nello stesso anno conosco il poeta francese Marc Porcu ( traduttore ufficiale di Sergio Atzeni) con cui suono in alcuni readin poetici in Sardegna e in Francia. L’incontro con Marc da vita ad una bella amicizia e decido, con il suo premesso, di musicare alcune sue poesie tra cui Genova88, Una canzone per L’ideale e Palestina.
Dal 2014 ho collaborato attivamente, con il produttore Claudio Morselli nell’organizzazione di eventi e concerti con band emergenti e personaggi storici come Omar Pedrini.

I miei impegni per e con S.U.O.N.A. continuano tutt’ora, o forse dovrei chiamarla missione?
Con l’associazione abbiamo avuto il piacere di collaborare con tanti musicisti e artisti importanti tra cui Elva lutza, Gianluca Dessì, casa del vento, Pupidi surfaro, Claudia aru, Alberto Sanna… e tanti altri.

Decido d’ improvviso di utilizzare un toponimo ----- Grado Sol ----- tante sono le sensazioni dentro questa scelta, sino al 2016, per poi tornare alla mia identità come MARCO LAIS

Nell’estate 2016 come Marco Lais  ho presentato le mie nuove composizioni in occasione di alcuni concerti del chitarrista Roberto Diana organizzati dall’associazione Sona in terra sarda. Musiche, come Sa Dantza d sa mendua, Oh Roberto e la Ninna Nanna che racchiudono un insieme di sonorità apprese in tanti anni di esperienza e di contaminazioni di generi , dal blues al rock, dal folk al ballo sardo, jazz e swing…

Il mio primo progetto cantautoriale è “Con Tutto quello che sono, con tutto quello che ho” con la collaborazione tecnico/artistica di Iacopo Vannini.
Ultimamente mi sono trovato a condividere situazioni importanti con tanti musicisti e scrittori come Roberto Palmas e Alberto Lecca e a partecipare a festival letterali e d’autore del panorama sardo.

Attualmente:
. Collaboro con diversi artisti nello spettacolo IS ROLK dove promoziono le mie musiche e i brani d’autore
Sto preparando un insieme di sonorità che uniscono la tradizione all’innovazione, legate al ballo sardo a chitarra con contaminazioni blues e altre sonorità.
Organizzo eventi con l’ass. SUONA.
Insegno, suono in giro per spazi artistici , teatri, locali e case antiche con formule di hauseconcert, portando in scena le mie canzoni e le mie musiche.

Piccola nota spirituale:
nel mio percorso credo d’ essere stato una guida per tanti artisti o pseudo tali,  alcuni di loro in un secondo momento si son rivelati poco leali e ancora ciò rimane fonte di forte perplessità.
la consolazione  ora è che queste canzoni ,come la musica che in generale creo, forse riporteranno alla luce qualche incomprensione,
ma forse non lo so cosa c è nella testa di un altro,
pertanto va bene così


Marco Lais